I mercati immobiliari emergenti che gli italiani non conoscono ancora stanno offrendo rendimenti impossibili da trovare in Europa. Mentre tutti guardano Dubai e Bali, tre mercati rimasti fuori dai radar degli investitori del Bel Paese stanno offrendo nel 2026 combinazioni prezzo/rendimento/crescita che raramente si trovano altrove: Albania, Brasile e Capo Verde. Prezzi ancora bassi, domanda turistica in crescita documentata, finestre di ingresso ancora aperte. Questa guida analizza i numeri reali, i rischi effettivi e il profilo di investitore adatto a ciascuno.
Perché i Mercati Immobiliari Emergenti Interessano agli Investitori Italiani
Nel linguaggio degli investimenti immobiliari internazionali, un mercato emergente è un mercato che ha già superato la fase speculativa iniziale — ha una base turistica reale, una struttura legale funzionante per gli stranieri, un’infrastruttura minima per il turismo — ma i prezzi degli immobili non riflettono ancora il potenziale della destinazione. Il gap tra prezzo corrente e valore futuro è la fonte di rendimento. La finestra di opportunità è il periodo in cui quel gap esiste ancora.
I mercati emergenti non sono mercati privi di rischio. Liquidità limitata, volatilità valutaria, instabilità normativa, infrastrutture incomplete: questi sono rischi reali che vanno pesati con attenzione. Ma per un investitore con l’orizzonte temporale giusto — almeno 5-7 anni — e la tolleranza al rischio adeguata, un mercato emergente con i fondamentali giusti può offrire rendimenti lordi dell’8-15% annuo su proprietà acquistate a prezzi che non sono ancora stati rivalutati dall’attenzione dei mercati internazionali.
Nel 2026 tre destinazioni soddisfano questi criteri per gli investitori italiani: Albania (il mercato emergente europeo con il maggiore potenziale), Brasile (turismo in esplosione nel Nordeste, accesso diretto per stranieri) e Capo Verde (il mercato più accessibile, valuta ancorata all’euro, a soli 4 ore dall’Italia). Analizziamo ciascuno con i dati.
Albania: il mercato emergente europeo più interessante del 2026
L’Albania è l’unico paese europeo con candidatura all’UE in corso che offre ancora prezzi immobiliari da mercato emergente. Non si tratta di una scommessa speculativa: il percorso di adesione è avanzato, i capitali esteri stanno già arrivando, e i prezzi immobiliari nelle zone costiere e nella capitale hanno iniziato a muoversi — ma sono ancora a un livello che non riflette l’upside potenziale dei prossimi 5-8 anni.
Il dato che cambia tutto
Nel 2024 l’Albania ha registrato oltre 10 milioni di arrivi turistici — un numero superiore alla sua popolazione totale (2,8 milioni di abitanti). Il turismo è cresciuto del 25% annuo negli ultimi tre anni, trainato principalmente dai paesi della diaspora balcanica e da un crescente interesse tedesco, italiano e francese. La Costa Ionica — da Saranda a Ksamil a Himara — è già paragonata alla Grecia degli anni ’80: paesaggi straordinari, prezzi ancora accessibili, infrastrutture in costruzione. Il paragone non è casuale: chi ha comprato in Grecia prima dell’ingresso nell’UE ha moltiplicato il capitale in modo significativo.
È il segnale più chiaro che i mercati immobiliari emergenti europei stanno entrando nel radar degli investitori internazionali, come documentano i rapporti della Banca d’Albania.
Perché Albania, e perché nel 2026
L’Albania ha iniziato i negoziati di adesione all’UE nel 2022. Le stime più attendibili collocano l’ingresso effettivo tra il 2028 e il 2032 — una finestra che coincide con l’orizzonte temporale ottimale per chi entra oggi. L’effetto UE sui prezzi immobiliari è documentato: Bulgaria, Romania e Croazia hanno visto le valutazioni immobiliari nelle zone turistiche raddoppiare o triplicare nell’arco di 5-7 anni dall’ingresso. L’Albania parte da prezzi ancora più bassi rispetto a ciascuno di questi paesi al momento dell’ingresso. Il 2026 è probabilmente il punto di ingresso migliore prima che il differenziale si riduca significativamente. Questi dati confermano che i mercati immobiliari emergenti europei stanno attirando capitali internazionali in modo strutturale. Tra i mercati immobiliari emergenti candidati all’ingresso UE, l’Albania offre oggi la finestra più favorevole.
I numeri reali: prezzi e rendimenti 2026
I prezzi sul mercato secondario nelle principali zone di interesse per investitori italiani nel 2026:
- Saranda (centro e waterfront): €900–1.800/mq per appartamenti con vista mare
- Ksamil (zona premium): €1.200–2.200/mq — la destinazione più ambita, prezzi in crescita rapida
- Himara e costa ionica: €600–1.100/mq — ancora mercato pre-scoperta
- Tirana (quartieri centrali): €800–1.400/mq — mercato urbano, domanda da expat in crescita
- Durrës (costa adriatica): €500–900/mq — mercato balneare locale con affitti estivi forti
- Rendimento lordo affitto breve: 7–12% nelle zone costiere top
- Rendimento lordo affitto lungo: 4–7% su Tirana
Le zone più interessanti per tipologia di investimento
Per l’affitto breve turistico, Ksamil e Saranda offrono la domanda più solida e la stagione più estesa (giugno–settembre full, maggio e ottobre ancora attivi). Per la rivalutazione a lungo termine, Himara e la costa ionica meridionale rappresentano il punto di ingresso più basso con il maggiore upside atteso. Per chi cerca stabilità di reddito con bassa volatilità, Tirana offre un mercato di affitti lunghi alimentato da expat, lavoratori delle organizzazioni internazionali e studenti universitari — con vacanza ridotta e prevedibilità elevata.
Struttura legale per italiani
Gli stranieri in Albania possono acquistare immobili a titolo pieno (proprietà libera, equivalente del freehold). Il trasferimento avviene tramite atto notarile registrato presso l’Agjencia Shtetërore e Kadastrës (Agenzia Catastale Albanese). Non esistono restrizioni all’acquisto da parte di cittadini EU o italiani su immobili residenziali e commerciali. Le imposte di trasferimento sono al 2-3% del valore dichiarato. Le spese notarili e di registrazione si attestano sull’1-1,5%. L’assistenza di un avvocato locale specializzato è fortemente raccomandata per la due diligence sui titoli di proprietà, in quanto il sistema catastale albanese presenta ancora alcune irregolarità storiche su immobili costruiti prima del 1990.
Avvertenza onesta
Albania presenta rischi reali che non vanno minimizzati. La liquidità del mercato secondario è limitata: rivendere velocemente, se necessario, può richiedere mesi e un ribasso significativo rispetto al prezzo di acquisto. Il sistema legale e catastale è in evoluzione: la due diligence sui titoli è più complessa che in mercati maturi. La stagione turistica è concentrata (4-5 mesi), il che impatta i rendimenti da affitto breve. Per chi ha un orizzonte di 3-4 anni con esigenza di liquidità rapida, non è il mercato giusto. Per chi ha 7-10 anni e accetta la volatilità intermedia in cambio del potenziale di rivalutazione, i fondamentali sono tra i più solidi tra tutti i mercati emergenti accessibili agli italiani.
Brasile: un continente di opportunità immobiliari
Il Brasile è spesso associato a rischio valutario e instabilità politica — elementi reali che hanno tenuto lontani molti investitori europei. Ma chi ha guardato oltre la narrativa macroeconomica ha trovato negli ultimi anni un mercato immobiliare turistico nel Nordeste con fondamentali di domanda eccezionali, prezzi ancora bassi in termini di euro, e rendimenti da affitto breve tra i più alti nelle destinazioni accessibili agli italiani. La Costa Oro di Fortaleza, le spiagge di Florianópolis e il litoral nordestino sono già sul radar degli investitori tedeschi, portoghesi e americani — non ancora di quelli italiani.
Il contesto: turismo interno che cambia tutto
Il turismo in Brasile non dipende dagli stranieri. Con una popolazione di 215 milioni di persone e una classe media in crescita, il mercato del turismo interno è il motore principale della domanda di affitti brevi nelle destinazioni balneari. Fortaleza, la capitale del Ceará, è la destinazione balneare più visitata dal turismo brasiliano — oltre 3 milioni di arrivi l’anno, con un’alta stagione estesa e una domanda di short-term rental che ha spinto i tassi di occupazione delle strutture top al 75-85% annuo secondo i dati AirDNA. Questo isolamento dalla domanda internazionale è paradossalmente un vantaggio: il mercato non dipende dai voli intercontinentali e dalle crisi del turismo globale.
Perché il Brasile, e perché nel 2026
Il cambio euro-real è favorevole per chi entra oggi: 1 euro vale circa 5,5-6 real brasiliani (BRL). Nel panorama dei mercati immobiliari emergenti globali, il Brasile si distingue per dimensione del mercato e rendimenti competitivi. Questo significa che un appartamento premium sulla Costa Oro di Fortaleza, venduto a 400.000-500.000 BRL, costa in euro tra i 65.000 e gli 85.000 euro — con rendimenti da affitto breve che, in real, sono calcolati su tariffe locali crescenti. Il rischio di cambio esiste: una svalutazione ulteriore del real riduce il valore dell’investimento espresso in euro. Ma chi pianifica di reinvestire i proventi localmente, o di mantenere l’investimento a lungo termine, ha un’esposizione valutaria gestibile con gli strumenti appropriati.
I numeri: prezzi e rendimenti 2026
Dati aggiornati al 2026 per le principali zone di interesse:
- Fortaleza — Costa Oro (beira-mar): R$6.000–10.000/mq (~€1.000–1.700) — zona premium
- Fortaleza — zone emergenti (Cumbuco, Porto das Dunas): R$3.500–5.500/mq (~€580–920) — alto potenziale
- Florianópolis — Jurerê Internacional: R$12.000–20.000/mq (~€2.000–3.300) — mercato premium
- Nordeste — Porto Seguro, Morro de São Paulo: R$2.800–4.500/mq (~€460–750) — ingresso più basso
- Rendimento lordo affitto breve (Fortaleza top): 8–14% annuo
- Rendimento lordo affitto lungo: 5–8% annuo
- Occupazione media strutture premium (Fortaleza): 72–85% annuo
Le zone: dove concentrarsi
Per un primo investimento in Brasile, Fortaleza e la sua area metropolitana (in particolare Cumbuco e Porto das Dunas) offrono il miglior rapporto tra prezzo di ingresso, rendimento e liquidità del mercato secondario. Florianópolis è un mercato più maturo e costoso, adatto a chi cerca stabilità e minore volatilità. Il litorale nordestino più profondo (Salvador, Maceió, Natal) ha prezzi ancora più bassi ma liquidità più limitata — adatto solo a chi ha una strategia di lungo termine con gestione locale ben strutturata.
Struttura legale per stranieri italiani
In Brasile gli stranieri possono acquistare immobili a piena proprietà (Escritura Pública registrata al Cartório de Registro de Imóveis). Non esistono restrizioni per i cittadini italiani su immobili residenziali e commerciali in aree urbane. Il CPF (Cadastro de Pessoas Físicas) — equivalente del codice fiscale brasiliano — è il documento necessario per qualsiasi transazione immobiliare e si ottiene online o tramite consulato. Le imposte di trasferimento (ITBI) variano per comune ma si attestano generalmente al 2-3% del valore venale. La gestione fiscale dei redditi da locazione richiede la registrazione come non residente contribuente brasiliano e la dichiarazione italiana nel Quadro RW con applicazione IVIE.
Avvertenza onesta
Il Brasile non è un mercato per investitori che cercano semplicità operativa. La burocrazia è complessa, i tempi legali sono più lunghi della media europea, e la gestione remota richiede un partner locale affidabile e collaudato. Il rischio valutario è il fattore più citato — e il più difficile da gestire: la storia del real mostra oscillazioni significative che possono erodere i rendimenti espressi in euro anche su investimenti ben performanti in moneta locale. Chi accetta queste complessità con consapevolezza, e si concentra sulle zone con domanda domestica più solida, trova rendimenti difficilmente replicabili in mercati più semplici da gestire.
Capo Verde: il mercato emergente più accessibile e più vicino all’Italia
Capo Verde è probabilmente il mercato emergente con il profilo rischio/rendimento più equilibrato tra quelli accessibili agli italiani nel 2026. Ha una caratteristica che nessun altro mercato emergente può vantare: la sua valuta, l’escudo capoverdiano (CVE), è ancorata all’euro con un tasso fisso garantito dalla Banca del Portogallo. Questo elimina il rischio di cambio, che è invece il fattore limitante principale per Brasile e Albania. A 4 ore dall’Italia in aereo, con un’economia che dipende per il 25% del PIL dal turismo europeo, Capo Verde offre la combinazione più rara: mercato emergente senza rischio valutario. Capo Verde si distingue tra i mercati immobiliari emergenti per la combinazione unica di semplicità legale e stabilità valutaria.
Il contesto: turismo europeo in crescita costante
Nel 2024 Capo Verde ha registrato oltre 1,1 milioni di arrivi turistici internazionali, con un tasso di crescita del 12% annuo negli ultimi cinque anni. Il mercato è dominato da britannici (40%), portoghesi (18%), tedeschi (12%) e italiani (8%) — una base di domanda europea stabile e prevedibile. L’arcipelago di 10 isole ha un’offerta diversificata: Sal e Boa Vista sono le isole più sviluppate per il turismo balneare, Santiago ha la capitale Praia con un’economia residenziale in crescita, São Vicente offre un profilo più culturale e meno saturato. Ogni isola ha un mercato immobiliare distinto per prezzi, domanda e rendimento.
Perché Capo Verde, e perché nel 2026
La finestra di opportunità a Capo Verde è diversa da Albania e Brasile: non si tratta di un salto di valore pre-UE o di un cambio valutario favorevole, ma di un mercato che ha prezzi relativamente bassi rispetto alla qualità della destinazione e che continua a crescere in modo ordinato. I fondamentali strutturali sono solidi: stato di diritto funzionante (classificato tra i migliori in Africa sub-sahariana dall’Indice di Percezione della Corruzione), sistema legale derivato dal portoghese con protezioni reali per i proprietari, accordo di associazione con l’UE, e una dipendenza economica dal turismo europeo che incentiva il governo a mantenere un ambiente favorevole agli investitori stranieri.
I numeri: prezzi e rendimenti isola per isola
Prezzi e rendimenti aggiornati al 2026 per le principali isole:
- Sal — Santa Maria (zona turistica principale): €1.500–2.800/mq — mercato maturo, domanda solida
- Boa Vista — Sal Rei e zone resort: €1.200–2.200/mq — occupazione alta, affitti brevi forti
- Santiago — Praia (capitale): €700–1.200/mq — mercato residenziale, affitti lunghi stabili
- São Vicente — Mindelo: €600–1.000/mq — mercato emergente nell’emergente, crescita lenta
- Maggio e Fogo (isole minori): €400–700/mq — ingresso basso, liquidità molto limitata
- Rendimento lordo affitto breve (Sal/Boa Vista): 5–8% annuo
- Rendimento lordo affitto lungo: 4–6% annuo
- Stagione alta: ottobre–giugno (9 mesi) — vantaggio competitivo rispetto ad Albania e Brasile
Struttura legale per italiani
Gli stranieri in Capo Verde possono acquistare immobili a piena proprietà (Escritura Pública, simile al sistema portoghese). Il numero di identificazione fiscale locale (NIF Fiscal) è il documento necessario per qualsiasi transazione e si ottiene in pochi giorni tramite agenzia locale. Le imposte di trasferimento (SISA) sono al 3% del valore dichiarato. I costi totali di transazione (SISA + registrazione + notaio + avvocato) si attestano sul 5-7% del prezzo di acquisto. Il sistema legale è tra i più trasparenti e funzionanti dell’Africa sub-sahariana, con protezioni reali per i proprietari stranieri e un sistema di registrazione catastale affidabile. L’Italia ha una convenzione contro la doppia imposizione con Capo Verde che regolamenta il trattamento fiscale dei redditi da locazione.
Avvertenza onesta
I rendimenti di Capo Verde sono i più bassi tra i tre mercati emergenti esaminati — ma questo riflette un profilo di rischio più basso, non un’opportunità peggiore. Il mercato secondario su Sal e Boa Vista ha buona liquidità rispetto agli standard africani, ma rimane molto più lento dei mercati europei. La domanda turistica è concentrata nei mesi invernali (ottobre-aprile), con una bassa stagione estiva più marcata rispetto alle altre destinazioni. Il principale rischio è la concentrazione in poche isole: se la destinazione perdesse attrattività turistica, il mercato immobiliare sarebbe esposto senza un’economia domestica diversificata a sostenere i valori.
Come Scegliere tra i Mercati Immobiliari Emergenti: Guida per Investitori Italiani
Un confronto diretto sui parametri principali aiuta a identificare quale mercato corrisponde meglio al proprio profilo di investitore e agli obiettivi di rendimento.
| Parametro | Albania | Brasile (Fortaleza) | Capo Verde (Sal) |
|---|---|---|---|
| Capitale minimo consigliato | €35.000–50.000 | €55.000–80.000 | €30.000–50.000 |
| Prezzo medio immobili | €600–1.800/mq | €580–1.700/mq | €1.200–2.800/mq |
| Rendimento lordo affitto breve | 7–12% | 8–14% | 5–8% |
| Rendimento lordo affitto lungo | 4–7% | 5–8% | 4–6% |
| Rischio valutario | Basso (ALL/EUR stabile) | Alto (BRL volatile) | Assente (CVE agganciato EUR) |
| Potenziale rivalutazione | Alto (pre-UE) | Medio-alto | Medio |
| Stagione affitti brevi | 4–5 mesi | 10–11 mesi | 8–9 mesi |
| Liquidità mercato secondario | Limitata | Media | Media-buona (Sal) |
| Complessità operativa | Media | Alta | Bassa-media |
| Volo diretto dall’Italia | 2–3 ore | 10–12 ore | 4–5 ore |
| Convenzione doppia imposizione | Sì | Sì | Sì |
| Orizzonte temporale consigliato | 7–10 anni | 5–8 anni | 5–7 anni |
Come scegliere il mercato emergente giusto per il tuo profilo
La scelta del mercato emergente dipende da quattro variabili che ogni investitore deve analizzare prima di qualsiasi altro considerazione: capitale disponibile, orizzonte temporale, tolleranza al rischio e obiettivo principale (rendita vs rivalutazione). Non esiste il mercato emergente “migliore” in assoluto — esiste quello più adatto al profilo specifico.
Albania è il mercato giusto se hai un orizzonte di 7-10 anni, accetti liquidità limitata nel breve periodo, cerchi la massima rivalutazione potenziale legata all’accession UE, e hai il profilo di rischio per gestire la volatilità di un mercato emergente europeo ancora in formazione. È il mercato con il maggiore upside teorico — ma anche quello che richiede la maggiore pazienza e la più solida struttura legale di ingresso.
Brasile è il mercato giusto se cerchi i rendimenti da affitto breve più alti in assoluto, hai la complessità operativa per gestire un mercato non europeo, e sei disposto ad accettare il rischio valutario del real come fattore di rischio residuo. Il Nordeste brasiliano, con la sua domanda turistica domestica da 215 milioni di persone, offre fondamentali di domanda che nessun altro mercato emergente può replicare — ma richiede un partner operativo locale eccellente.
Capo Verde è il mercato giusto se cerchi il punto di ingresso più basso (da €30.000), vuoi eliminare il rischio valutario, preferisci un quadro legale semplice e una destinazione geograficamente vicina all’Italia. I rendimenti sono i più bassi tra i tre, ma il profilo di rischio è il più equilibrato e la stagione affitti è la più lunga (8-9 mesi). Per un primo investimento internazionale o per chi vuole diversificare con un’esposizione limitata, Capo Verde è spesso la scelta più pragmatica.
FAQ: domande frequenti sui mercati emergenti
Quanto capitale serve per iniziare in un mercato emergente?
Il capitale minimo dipende dal mercato: Capo Verde e Albania sono accessibili da circa €30.000–35.000 per un monolocale o un piccolo appartamento in zone non premium. Il Brasile richiede generalmente almeno €50.000–60.000 per un prodotto con buona liquidità e rendimento adeguato. In tutti i casi, è importante avere un buffer di liquidità del 15-20% oltre al prezzo di acquisto per coprire costi di transazione, arredi, eventuali manutenzioni straordinarie e il periodo di stabilizzazione prima che il reddito da locazione si normalizzi.
Come si dichiara al fisco italiano un immobile in Albania, Brasile o Capo Verde?
L’immobile va dichiarato nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi italiana (monitoraggio fiscale) per tutto il periodo in cui è posseduto. Se produce redditi da locazione, questi vanno dichiarati in Italia (dopo applicazione della convenzione contro la doppia imposizione, se esistente, per evitare di pagare due volte). L’IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili all’Estero) si applica allo 0,76% del valore fiscale riconosciuto. Per Albania e Capo Verde esistono convenzioni bilaterali con l’Italia; per il Brasile esiste una convenzione parziale. È indispensabile affidarsi a un commercialista con esperienza in fiscalità internazionale già prima dell’acquisto — non dopo.
È possibile ottenere un mutuo locale per finanziare l’acquisto?
In Albania e Capo Verde il sistema bancario locale offre teoricamente mutui agli stranieri, ma le condizioni (tassi, LTV e documentazione richiesta) rendono questa opzione raramente conveniente per investitori italiani non residenti. In Brasile esistono prodotti di finanziamento locale, ma l’accesso per stranieri non residenti è complesso. La maggior parte degli investitori italiani in questi mercati acquista in contanti o utilizza liquidità liberata da immobili italiani — una strategia che permette di eliminare il rischio di tasso sul mercato locale e di agire rapidamente sulle opportunità.
Qual è il rischio maggiore che molti investitori sottovalutano?
Il rischio operativo. Tutti i rendimenti stimati assumono una gestione competente dell’immobile — property management professionale, ottimizzazione del listing sulle piattaforme, manutenzione adeguata, rinnovo degli affitti senza lunghi periodi di vacanza. Nella pratica, un property manager inadeguato in uno di questi mercati può ridurre il rendimento del 30-50% rispetto alle proiezioni. La selezione del partner operativo locale è la decisione più importante dell’intero processo di investimento — più della zona, del prezzo o del timing di mercato. Horizon Mundi lavora esclusivamente con property manager verificati nei mercati in cui opera proprio per questo motivo.
Questi mercati sono adatti a un primo investimento immobiliare internazionale?
Dipende dal mercato. Capo Verde è il più adatto a un primo investimento internazionale: struttura legale chiara, nessun rischio valutario, distanza geografica limitata, e un mercato turistico stabile con domanda europea consolidata. Albania richiede più preparazione e una maggiore tolleranza all’ambiguità del sistema legale locale — consigliato a chi ha già esperienza in immobiliare, anche in Italia. Brasile è il più complesso dei tre e sconsigliato come primo investimento senza un partner locale solido e già collaudato. La consulenza preliminare con chi conosce questi mercati dall’interno è il punto di partenza corretto per qualsiasi decisione.
Conclusione: la finestra è aperta, ma non per sempre
Albania, Brasile e Capo Verde sono oggi i mercati immobiliari emergenti con il miglior rapporto opportunità-rischio per un investitore italiano nel 2026. I mercati emergenti non restano emergenti a lungo. La finestra di opportunità per Albania si chiuderà progressivamente man mano che il percorso UE avanza e i capitali internazionali arrivano — esattamente come è successo in Bulgaria, Romania e Croazia. Quella per Brasile si riduce man mano che Fortaleza e il Nordeste entrano nel radar degli investitori europei. Quella per Capo Verde è già più matura rispetto a cinque anni fa, ma mantiene ancora un gap reale tra prezzi correnti e valore espresso dal posizionamento della destinazione.
La logica dell’investimento in mercati emergenti è semplice nella teoria e difficile nell’esecuzione: entrare prima che il mercato diventi ovvio agli investitori mainstream, con la struttura giuridica corretta, il partner operativo giusto e l’orizzonte temporale adeguato. Chi aspetta che sia “tutto chiaro” arriva quando i prezzi hanno già scontato il potenziale. Il rischio del mercato emergente è reale — ma è un rischio gestibile, non uno speculativo, se si entra con la preparazione giusta.
Albania, Brasile e Capo Verde sono tre mercati con fondamentali reali, domanda documentata e accesso legalmente strutturato per gli italiani. Non sono per tutti. Sono per chi ha l’orizzonte temporale giusto, la tolleranza al rischio adeguata e la disciplina di affidarsi a chi conosce questi mercati dall’interno — non per chi cerca la semplicità di un BTP o la liquidità di un ETF. Per il profilo giusto, nel 2026 rappresentano alcune delle opportunità immobiliari più interessanti disponibili agli investitori italiani.
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